I Caduti 

i nomi  dei caduti sulla lapide

 

 

 

Si conserva in un fascicolo a parte, si è detto, l’incartamento in cui sono raccolti, separati dunque dagli altri questionari, quelli compilati dalle famiglie dei sei caduti ricordati sulla lapide, corredati dalle foto degli studenti e, nei casi di Bertolucci e Guidotti, con delle lettere che ne testimoniano gli ultimi giorni di vita e l'ultima azione in battaglia . 

Come si è già evidenziato sopra, non compaiono invece tra di essi i nomi di altri tre caduti: Domenico Carradini, Mario Ferrari e Francesco Giuntoli. Particolarmente inspiegabile è l’assenza di Giuntoli, poiché, come Giuliano Bernardi, Paolo Guidotti e Nicola Salerni al momento del concepimento del progetto di erigere una lapide ai caduti del Liceo egli era già morto ed aveva già ricevuto la Medaglia d’Argento al Valor Militare. L’unica risposta che rende plausibile la sua assenza (insieme a quella di Umberto Santini) è che il Preside abbia voluto circoscrivere l’invio dei questionari agli studenti iscritti al Liceo durante il conflitto. Anche nei casi di  Carradini e Ferrari, entrambi morti nel 1918, resta comunque difficile spiegare come essi non siano stati ricordati sul monumento visto che i questionari di entrambi erano stati inviati alla scuola e che essi rientrano, dunque, nell’arco temporale preso in considerazione da Polvani. Si è scelto pertanto di inserirne i nomi nella sezione “SI RICORDA” per Domenico Carradini e Mario Ferrari e, per Francesco Giuntoli e Umberto Santini, in quella di “SI RICORDA INOLTRE” posta in APPENDICE del presente lavoro, fornendo sia nel testo sia in nota le indicazioni reperite oltre a quelle presenti nei questionari. 

Dalle sobrie notizie riportate nei questionari di tutti gli studenti si possono evocare quei giorni esaltati e tragici di guerra cui essi parteciparono fino a quello in cui trovarono la morte: le montagne aspre, le trincee, gli ospedali militari con i loro orrori di feriti e mutilati. 

Zanetti
Nicolò Agostini
/ Categories: I Caduti della Lapide

Zanetti

Giuseppe o Mario?

Il caso dello studente Zanetti: Giuseppe o Mario?

Il caso di Zanetti si presenta come un enigma riguardo al nome proprio dello studente così come è riportato nell’iscrizione della lapide, ossia "Giuseppe", poiché esso non collima sia con quanto risulta in tutte le altre carte conservate nell'archivio del Liceo sia con le fonti sui caduti della Grande Guerra.  Sulla copertina del fascicolo dei questionari si legge, infatti, un appunto anonimo a lapis che ricorda di inserirvi i dati di “Zanetti Giuseppe perito nelle acque del Piave 1918”, mentre nel documento che riporta gli elenchi degli studenti iscritti al Liceo per il 1915 compare con accanto una croce scritta con la matita rossa -ad indicare che si tratta quindi di uno dei caduti nel conflitto- il nome di “Zanetti Mario, (n.d.r. figlio) di Giuseppe”, nato a Macerata e residente in via San Nicolao, dati questi che coincidono con quanto registrato pure negli altri documenti scolastici presenti nell’archivio. Anche nelle fonti consultate sotto la voce di Zanetti “Giuseppe”, per quanto riguarda i nominativi dei caduti la cui data di morte è riportata al 1918, non compare in nessuno di essi, come luogo di morte, il Piave, così come nessuno dei “Giuseppe” in elenco risulta proveniente da Macerata, mentre sotto la voce di Zanetti “Mario” risultano coerenti con le notizie del documento del 1915 sia la data e il luogo di nascita sia il luogo della morte, ma non la data di quest’ultima che risulta invece anticipata di un anno al 4 dicembre 1917, come del resto è riportato anche sulla lapide commemorativa presso la chiesa di Santa Maria Bianca. L’errore risulta ancora più strano se si considera che Zanetti all’epoca della progettazione della lapide e dell’invio dei questionari era già stato decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per l’azione svolta sul Monte Pal Piccolo. Il mistero si infittisce se si consulta “Il Goliardo” del 1928 che riporta l'Albo d’oro degli studenti d’Italia caduti nella Grande Guerra”, quando al Preside Polvani fu chiesto di comunicare i nomi dei caduti del suo Liceo: nella lista che egli inviò non solo mancano ancora Domenico Carradini, Mario Ferrari e Francesco Giuntoli, ma Zanetti risulta pure registrato nell’Albo in modo scorretto diventando addirittura “Zannetti Giuseppe”, nome di cui non v’è traccia nei registri e che è evidentemente un mero errore materiale. 

Allo stato attuale delle ricerche, purtroppo, non risulta nessun questionario o altro documento del Liceo a dirimere la questione se non quelli citati e il ricordo che l’Università di Pisa volle dedicare ai suoi caduti, ricordo in cui Zanetti figura come “Mario” con di seguito al suo nome la provenienza da Macerata e l’indicazione della Facoltà di iscrizione, Agraria.

Note: 

Bollettino Ufficiale del Ministero della Guerra - Dispensa 68 ª 1918  18 ottobre - Ricompense al Valor Militare per la campagna di guerra 1915-1918- Decreto luogotenenziale 18 ottobre 1917,  p.5625  alla voce ZANETTI MARIO, da Macerata, tenente complemento reggimento fanteria, sezione mitragliatrici “Comandante di una sezione mitragliatrici, cooperava validamente con azione fiancheggiante a respingere una grossa pattuglia nemica che tentava aggirare di sorpresa una nostra posizione. Leggermente ferito, rimaneva al suo posto di combattimento -Monte Pal Piccolo 28 agosto 1917.”

Si veda il volumetto intitolato “XXIX MAGGIO 1924. L’UNIVERSITÀ DI PISA CELEBRA I SUOI GLORIOSI CADUTI NELLA GUERRA MCMXV-MCMXVIII” pubblicato in occasione della cerimonia inaugurale del monumento ai caduti dell’Università che si tenne appunto il 29 maggio del 1924 e la nota 85. Si veda anche il volume "I caduti dell'Università di Pisa 1915-1918", Editore Arti Grafiche Gustavo Modiano, Milano 1919.

 

 

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